FUTON TORINO PRODUTTORI MATERASSI FUTON


I MERIDIANI

v  POLMONE E INTESTINO CRASSO: "Respirazione ed Escrezione”

Questa funzione ci dà la facoltà di scambiare tra Ambiente Esterno e Ambito Interno, 
di portare dentro e lasciare andare; ci conferisce la capacità di creare confini. E’ rappresentata da 
Scambio di Gas e Scambio di Materia.

"La nostra definizione di un organismo vivente è in relazione al fatto che esso abbia una qualche forma 
di confine che separi il suo ambiente interno da quello esterno”.

Solo se definiamo i nostri confini possiamo differenziare noi stessi dall’ambiente esterno e scambiare con esso. 
E’ proprio questa la facoltà che tale funzione ci garantisce: creare confini permeabili così che possiamo scambiare
tra il nostro ambito interno e l’ambiente esterno. Questa funzione ci dà la facoltà di respirare, di essere aperti e 
lasciare entrare nuove emozioni, nuove idee, nuove esperienze e di lasciare andare ciò di cui non abbiamo più 
bisogno, ciò che non appartiene più alla nostra vita presente. Ci permette di avere una struttura flessibile, di 
definire il nostro spazio. E’ con un’inspirazione che noi entriamo in questa vita, che lasciamo entrare la vita, 
ed è con un’espirazione che la lasciamo andare.

v  STOMACO E MILZA: "Acquisizione di Cibo e Digestione”

Questa funzione ci dà la capacità di avere appetito e fame e di ottenere cibo per soddisfare i nostri bisogni 
(bisogno). Inoltre ci permette di scomporre il cibo (Digestione) in modo da poterlo usare per rendere fertile 
la nostra vita.E’ collegata con tutti i condotti digestivi e con tutti i Succhi digestivi – Ormoni.

Questa funzione ci dà la capacità di nutrire noi stessi, di nutrire tutti gli aspetti della nostra vita, 
di prenderci cura dei nostri bisogni e di essere in grado di nutrire e prenderci cura degli altri.
Ci parla di soddisfazione, di concretezza, del trasformare idee e pensieri in azioni concrete, 
della nostra curiosità e tenacia, dei nostri obiettivi e traguardi, dell’avere fiducia assoluta nel fatto 
che tutti i nostri bisogni potranno essere soddisfatti.

v  CUORE E INTESTINO TENUE: "Controllo Centrale e Conversione”

E’ la funzione ci dà la facoltà di portare cibo e informazioni nel nostro Centro e di convertirli rispettivamente
in sangue e in un’azione che tragga origine da questo Centro. E’ collegata con il Controllo dello Spirito e delle
Emozioni e Riceve Cibo e Converte l’Energia. Tutto quello che portiamo, assimiliamo e integriamo nel nostro 
"centro”, nel nostro sistema, diviene "chi noi siamo” in ogni aspetto del nostro essere, dalla qualità del nostro 
sangue fino alla consapevolezza di noi stessi, della nostra Origine, determinando la nostra unicità. Ed è da questo 
"centro” che noi esprimiamo e manifestiamo noi stessi nel mondo, è da questo "centro” che manifestiamo la nostra
unicità.

 "Il Ki (l’intento) è contenuto per un certo periodo all’interno dove si prepara a trasformarsi in azione”.

Un buon equilibrio tra la capacità di ritirarsi nel proprio centro per assimilare ed integrare e la capacità di 
esprimere noi stessi nel mondo ci garantisce stabilità emotiva ed equanimità: il controllo dello spirito e delle
emozioni.

v  VESCICA E RENI: "Purifica e dà Impeto”

Questa funzione ci dà la facoltà di regolare tutti gli organi e di mantenere nella nostra vita l’equilibrio tra 
attività (impeto, la spinta vitale) e riposo (rigenerazione, purificazione) per avere vitalità. E’ collegata con 
gli ordini del Sistema Endocrino e con gli ordini del Sistema Nervoso Autonomo. Il Sistema Endocrino e il 
Sistema Nervoso Autonomo sono grandi regolatori delle nostre funzioni fisiche. Se estendiamo questa azione 
regolatrice a tutti gli aspetti della nostra vita, questa funzione parla di stimolazione e inibizione a tutti i livelli, 
della nostra capacità di spingerci nella vita e di rigenerarci attraverso il riposo. Ci conferisce la spinta del coraggio,
lo slancio malgrado la paura, il nostro istinto di sopravvivenza e allo stesso tempo la capacità di fermarci e riposarci 
per purificare la nostra energia così da poter tornare di nuovo all’azione. Questa funzione è collegata con l’energia 
che proviene dai nostri antenati (i Reni conservano il Jing), ci parla quindi di saggezza e della sensazione di essere
sostenuti dalla vita stessa e, in definitiva, ci permette di percorrere il nostro personale sentiero di vita. E’ interessante
notare come questa ameba che è collegata con la regolazione e l’equilibrio sia rappresentata da un ovale perfetto.

v  MASTRO DEL CUORE E TRIPLICE RISCALDATORE: "Circolazione e Protezione”

Questa funzione ci dà la facoltà di lasciar circolare il nostro sangue, la nostra vita (Circolazione centrale) e di fornire
protezione per il nostro "centro” attraverso la Circolazione periferica: il sangue circola spinto dal cuore in tutte le parti
del corpo per mantenerlo protetto, vivo e caldo. Rappresenta la Circolazione Centrale e la Circolazione Periferica. 
Questa funzione ci permette di vivere la nostra vita pienamente in tutti i suoi aspetti, lasciando circolare liberamente
nel nostro sistema sangue, emozioni, pensieri e convinzioni e proteggendo nello stesso tempo il nostro centro, 
la nostra integrità. Parla della protezione che deriva dall’essere presenti e attivi in tutti gli aspetti del nostro sistema.

Le amebe per il Fuoco Assoluto e per il Fuoco Supplementare hanno la stessa forma, due ovali concentrici, ma con 
due azioni diverse: nel Fuoco Assoluto il movimento va verso il centro dove avviene la conversione e muove dal centro
verso l’esterno, mentre nel Fuoco Supplementare il movimento è circolare, sia per l’ovale interno che per quello esterno 
(circolazione e protezione).

v  VESCICOLA BILIARE E FEGATO: "Deposito e Distribuzione”

Questa funzione ci permette di immagazzinare energia e di prendere decisioni per agire. E’ collegata con Pianificazione 
dell’Energia / Distribuzione dei Nutrienti.  Nella MTC il Fegato è il Generale dell’esercito che decide la strategia, mentre 
la Vescica Biliare è l’Ufficiale imparziale che prende le decisioni. Proprio queste sono le facoltà conferite da questa funzione. 
Essa ci permette di avere una chiara visione, una chiara direzione, una visione che va oltre il presente, per fare progetti,
elaborare strategie di vita a tutti i livelli, e ci offre la capacità di prendere decisioni affinché questi piani e queste strategie 
vengano realizzate. Ci dà la libertà di movimento, la libertà di scelta e la libertà di poter realizzare il nostro "piano di vita”
personale. Considerato questo ampio e onnicomprensivo concetto dei Meridiani, diviene evidente che essi rappresentano 
un fondamentale e indispensabile strumento di base dello Shiatsu, grazie alla loro versatilità e alle diverse possibilità che 
essi ci offrono di entrare in contatto con il sistema energetico del ricevente:

ü  Essi ci danno una struttura chiara, semplice e coerente del sistema energetico del ricevente, una "mappa” che ci guida 
nel contattare e interagire con "il territorio dell’essere umano” nella sua interezza e unicità.

ü  La struttura energetica rappresentata dai Meridiani/Funzioni dello Shiatsu di Masunaga costituisce un sistema originale 
e completamente autonomo dove teoria, valutazione energetica e applicazione pratica sono coerenti tra loro e si riflettono 
e si sostengono vicendevolmente.

ü   Quando noi ci appoggiamo sul Meridiano, entriamo in contatto con un’espressione della vita del ricevente che si manifesta
nel suo Corpo/Mente/Spirito. Possiamo perciò entrare in risonanza e interagire "simultaneamente” con l’energia del ricevente
sia nella sua espressione contratta (ossa, muscoli, organi, tessuti, ecc.) che nella sua espressione espansa (emozioni, pensieri, spiritualità).

ü   Attraverso il nostro contatto con le funzioni, noi possiamo percepire dove, in quale parte del sistema la loro espressione sia 
più forte, e quale sia il loro livello dominante. Questo ci permette di avere una comprensione più profonda, chiara e ampia 
del modello energetico del ricevente, e conseguentemente, la possibilità di un approccio più specificamente mirato.

ü   Quando lavoriamo i Meridiani come funzioni non c’è dubbio che noi interagiamo con il movimento della vita del nostro
ricevente, e la vita non è qualcosa che possiamo giudicare o riparare. Possiamo soltanto sostenere e stimolare il
movimento naturale del Ki in modo da risvegliare "la vita” affinché si realizzi pienamente in tutti i suoi aspetti e livelli 
di espressione.

Per concludere, come già detto, quando contattiamo l’energia dei Meridiani del nostro ricevente, noi contattiamo la 
sua vita attraverso l’espressione delle sue funzioni vitali a tutti i livelli incluso il "livello spirituale”. Perciò attraverso
il nostro tocco possiamo offrire al ricevente la possibilità di sperimentare e sentirsi in contatto anche con l’espressione
più espansa del suo Ki, possiamo offrirgli la possibilità di entrare in contatto con Il Ki Universale, con la propria Origine 
e la propria Sorgente. In questo modo il Meridiano diventa il collegamento tra il finito e l’infinito, tra l’immanente e i
l trascendente.


Il proposito di questo percorso come dovrebbe essere il tema centrale di ogni esperienza che vada 
in una direzione "evolutiva" (le virgolette sono per abuso di termine), è lo studio e la sperimentazione 
di strumenti che ci facilitino il cogliere l' essenza della Vita : questo momento.Dōshin - il Cuore della Via,
è la saggezza più profonda, l'amore sacro, l' Origine e la Fine di ogni manifestazione, il cuore di ogni Via,
della propria personale Via, quella di chi  pronto a manifestare la Forza vitale nella sua interezza, di chi 
manifesta attraverso di sé l'amore di Dio, la Legge di Natura.Pratica antica in continua evoluzione come 
tutto ciò che è vivo e vitale, lo shiatsu rappresenta uno dei modi tradizionali più efficaci per avvicinarci a comunicare
"Vita con Vita", Verità con Verità.Attraverso il battito cardiaco, il ritmo della vita terrena - il 
corpo individuale e del Pianeta ed attraversoil Respiro - il Cielo che diviene carne, la dimensione orizzontale
che incrocia quella verticale, lo Spazio che si fonde con il tempo...lì al Centro senza nome né forma inizia
e finisce ciò che realmente è Shiatsu Doshin.Affronteremo Passato-Presente–Futuro, ma so bene che 
ciò che noi chiamiamo appunto Passato

-Presente-Futuro non esiste in Natura, sono concetti presenti solo nella dimensione della vita 
umana, l'uomo li ha inventati per avere dei punti di riferimento, per meglio comprendere e spiegare 
dove si trova, cosa deve fare...Per questo se vogliamo scorgere realmente la Verità di questo Presente 
senza tempo, inevitabilmente dovremo rivolgerci verso quello che chiamiamo Passato per poterlo "tagliare” , 
cioè saper tagliare i condizionamenti e le programmazioni che derivano dai nostri antenati, presenti nel nostro 
DNA e quindi nelle nostre strutture vitali, dal primo all’ultimo.Con Reset voglio indicare la direzione verso cui si muove il trattamento…
le "configurazioni” originali.Ognuno di noi, ogni sistema/organo/cellula è connesso
con la fonte originale che è la Vita stessa ( TAIYI ), nel nostro DNA vi sono ascritte tutte le informazioni
dal primo all’ultimo dei nostri antenati, ogni esperienza positiva o meno vi è registrata alcuni geni anziché
altri.Il concetto di Epigenetica indica proprio questo, cioè una qualunque attività di regolazione dei
geni attraverso processi chimici che non comportino cambiamenti nel codice del DNA, ma possono 
modificare il fenotipo dell’individuo o della progenie. Questi fenomeni epigenetici alterano l’accessibilità
fisica al genoma da parte di complessi molecolari deputati all’espressione genica e quindi alterano 
il funzionamento dei geni.

Ci conferma l’azione dell’ambiente, dell’educazione e dello stile di vita sulla modificazione stabile e
trasmissibile alle generazioni future appunto della nostra espressione genica… questo ci fa comprendere 
la genesi dei vari squilibri e disarmonie di ordine fisico, metabolico e psichico cui siamo soggetti : 
piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati, sono sotto il controllo di influenze ambientali 
al di fuori delle cellule, inclusi i pensieri e le nostre credenze.
Di conseguenza però, questo prova pure che non siamo degli "automi genetici" vittimizzati dalle 
eredità biologiche dei nostri antenati. Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia.
Fino alla scoperta dell'epigenetica, si credeva che il nucleo di una cellula, contenente il DNA, fosse 
il "cervello" della cellula stessa, del tutto necessario per il suo funzionamento. Di fatto, come hanno scoperto
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Lipton ed altri, le cellule possono vivere e funzionare molto bene anche dopo che i loro nuclei sian
stati asportati. Il vero "cervello" della cellula è la sua membrana, che reagisce e risponde alle 
influenze esterne, adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento.Che cosa 
significa questo per noi ? Man mano che incrociamo le diverse influenze ambientali, siamo noi
a suggerire ai nostri geni cosa fare, di solito inconsciamente e questi segnali ambientali talvolta
sono diretti, e tal'altra sono interpretazioni, quando per esempio le percezioni diventano credenze.

La comunicazione con l ‘ambiente esterno (materiale ed immateriale, visibile ed invisibile) 
dipende dalle nostre percezioni, dai nostri sensi, dalla nostra pelle.Se facciamo riferimento alla MTC 
vedremo come le sensazioni influenzano le emozioni e l’intero sistema PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico).

Uno stimolo, ( Xing) colpisce la superficie del nostro corpo, modificando la weiqi e provocando 
l'insorgenza di una sensazione( Gan). A questa sensazione noi, spesso, non riusciamo a dare un
nome, ci sfugge la sua natura, eppure, ha già cominciato a modificare il nostro assetto muscolare, 
cioè la nostra postura. Modificare la weiqi significa agire sui Meridiani Tendinomuscolari.
Prima ancora che noi realizziamo che qualcosa di freddo sta colpendo il nostro viso i nostri muscoli 
si sono contratti, i pori della pelle chiusi, il calibro delle arteriole ridotto, adeguandosi alla
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Ma è solo con l'arrivo di questa informazione nel sangue per 
opera dei Meridiani Luo che sorge un sentimento cosciente. Qíng significa sentimento, 
sensibilità, impressione, emozione, attaccamento sentimentale, passione, desiderio, appetito,
tendenza profonda, predilezione, preferenza, parzialità. Il sentimento, una volta formato, 
è in grado di modificare la composizione del sangue,il funzionamento degli Zang-Fu ed il 
comportamento di un soggetto.In che modo avviene tutto ciò?

I Qíng-sentimenti sono caratterizzati da tre fattori: direzionalità,costruzione sociale, responsabilità.
Ogni sentimento fa assumere una determinata direzione allo scorrere dell'energia secondo 
lo schema dei cinque movimenti: la paura (acqua) porta in basso e verso il centro, 
comprime, sospende il qi. La collera (legno) fa salire, la gioia (fuoco) imprime una spinta 
centrifuga e verso l'alto, disperde il qi, la eccessiva riflessività (terra) lega, annoda il qi, 
la tristezza (metallo) lo porta in basso. In conseguenza di ciò un sentimento modifica lo
stato energetico di un soggetto, ne determina la collocazione del Se, in senso spaziale e
sociale: individui collerici saranno portati ad assumere un atteggiamento altezzoso, baldanzoso,
mentre individui depressi saranno facilmente piegati dalla vita. Inoltre, la direzione del flusso
energetico porta anche a creare delle aspettative nei confronti della realtà: tornando agli esempi
di prima, l'individuo collerico interpreterà gli avvenimenti della giornata, anche i più innocui, 
come degli atti di sfida nei suoi confronti, mentre il soggetto depresso si aspetterà che gli 
avvenimenti della giornata confermino la sua visione negativa del mondo.
Il movimento del qi si esprime normalmente sull'elemento corrispondente, quando questo
non è possibile la sua manifestazione può essere soppressa oppure repressa.Parliamo 
di soppressione quando la manifestazione di quell'emozione si sposta sulla madre, 
per esempio, ci si sente impauriti anziché arrabbiati. (il Rene-paura è la madre del Fegato-rabbia). 
Questo provoca un movimento controcorrente dell'energia (stasi e ostruzione Bi).
Le emozioni non espresse possono quindi provocare sintomi fisici caratterizzati dal dolore. 
Oppure l'emozione può essere repressa, rifiutata, in questo caso viene spostata a livello della
Yuanqi dove si instaura un vero e proprio stato di latenza e dove può essere incorporata nel 
corredo genetico e, in seguito trasferita alla prole, o servire da base per una incarnazione 
successiva. Le emozioni represse sono catturate dal livello energetico più profondo e denso 
del nostro essere nel tentativo di tenerle lontane dalla coscienza.
La seconda caratteristica è la Costruzione sociale: noi impariamo ad associare una data 
emozione ad un determinato stimolo, non è una funzione innata, ma indotta dall'ambiente 
nel quale viviamo, dal costume sociale
La terza caratteristica di un'emozione è la responsabilità: possiamo scegliere e la
responsabilità della scelta è nostra; se è vero che gli stimoli esterni sono "neutri”, 
che siamo noi ad assegnare un determinato significato e quindi una determinata
emozione alla realtà che ci circonda, è altrettanto vero che possiamo scegliere di cambiare, 
di modificare il nostro atteggiamento e di conseguenza le emozioni che proviamo. Per far 
ciò bisogna essere coscienti dei percorsi della nostra mente e del nostro cuore.
Il problema della percezione è in effetti la sua codificazione attraverso programmi automatici 
che in quanto tali normalmente non vediamo. Funzionano perché il conscio è occupato, ed i
programmi automatici ne
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prendono il posto. Quando il conscio è occupato a fare qualcosa, non sta osservando se stesso. 
Ci sono due fattori che ci aiutano a capire questo.
Uno, la mente cosciente opera con un processore da 40 bit, che significa che può interpretare ed 
elaborare 40 bit di stimoli nervosi - un bit è uno stimolo nervoso - al secondo. Il che significa che 
entrano 40 stimoli al secondo e la mente cosciente li discerne e li capisce. La mente subconscia in 
quello stesso secondo sta elaborando 40 milioni di bit. Da rilevare: se confronto l'elaborazione della
mente conscia con quella subconscia, la subconscia è un milione di volte più potente nell'elaborare 
informazioni.
Due, i neuroscienziati cognitivi dicono che il 5 per cento del nostro comportamento giornaliero è
controllato dalla nostra mente cosciente ed il 95 per cento dal programma subconscio. Perciò nella
nostra esistenza quotidiana, la mente subconscia è la fonte più potente della nostra biologia. La mente 
subconscia è un nastro registratore. Non c'è nessuno lì. È praticamente un congegno di stimolo-risposta.
Non c'è bisogno di esserne coscienti. Voi ve ne andate in giro per il mondo, e farà quello che deve fare
senza che dobbiate pensarci. Quando la mente cosciente è occupata, non sta osservando il subconscio.
Ed il subconscio è composto dai programmi fondamentali che abbiamo ricevuto dagli altri nei primi sei 
anni. Mentre si vive la vita con le nostre intenzioni e i desideri della mente cosciente, il 95 per cento del
comportamento viene dalla mente subconscia, che è stata programmata da altri . E la maggior parte
di tale programmazione è veramente limitante.
Come fare dunque a modificare tutto ciò? Diventando Consapevoli, semplice come concetto , difficile
realizzarlo. Passare dall’automatico al manuale.
L’importanza dello Shiatsu (quando avviene)è da una parte la possibilità di sentire se’ stessi aldilà delle
proprie "credenze” e dall’altra entrare in risonanza con quello che vi è di comun e con Tori : l’Origine
comune.
Ho messo fra parentesi "quando avviene” perché considero Shiatsu, (nella sua essenza) una Condizione ,
che si realizza appunta quando vi è comunicazione fra Vita e Vita.
La condizione che si realizza quando Corpo e Mente, Cielo e Terra sono in equilibrio e non influenzano 
la percezione della realtà, per cui preferisco sempre dire che faccio "verso Shiatsu”…
L’intento verso questa direzione e quello che ritengo la giusta "pressione”, offrendo il meglio di noi
risuoniamo e risvegliamo il meglio delle potenzialità di Uke.
Dopo la Filosofia propongo un trattamento che prende riferimento al rapporto trinario dell’unità, 
chiamiamolo Cielo-Uomo –Terra, Shen - Qi- Jing, i Tre Dan Tien, Forza Centripeta- Centro- Forza
Centrifuga, Sistema Nervoso- Organi-Sistema Ormonale , Ki ryoku- Seimei ryoku-Tai ryoku…..
Le tre Originarie differenziazioni dell’Unità, il cui squilibrio, enunciava il Budda erano fonte dI
ogni sofferenza: odio, ignoranza e attaccamento.
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Iniziamo dalla Colonna Vertebrale, rappresentata dal Du mai che è il vaso della separazione e 
della identità o meglio della individuazione. La funzione della colonna si manifesta infatti
pienamente nella vita post natale quando il bambino si stacca dalla madre ed assume la
posizione eretta. Da quel momento acquista la possibilità di essere autonomo e di sperimentare 
il mondo, attraverso i propri sensi, in maniera indipendente. Ciò che infatti definisce la nostra
individualità sono le esperienze che faremo nella vita. La colonna, identificabile con l’osso viscere
curioso, si articola in tre cavità ossee che energeticamente corrispondono ai tre Dan Tien:la pelvi 
che rappresenta la perennità, la riproduzione. Dan Tien inferiore, Jing, utero.
 il torace che rappresenta la sopravvivenza, l’interscambio con l’esterno: respirazione e 
digestione. Dan Tien Medio, Vescica biliare, Qi.
 Il cranio che rappresenta la differenziazione, il modo di vedere le cose, percepire il mondo
attraverso gli orifizi. Dan Tien superiore, cervello, Shen.
Le tre cavità interagiscono tra loro e rappresentano un continuum: la modificazione di una 
si ripercuote sulle altre.
Il midollo che è racchiuso e protetto all’interno della colonna, rappresenta la memoria delle 
nostre esperienze. Dopo essersi formato risale attraverso la colonna e attraverso il continuo movimento
ascensionale dell’osso (tre cavità-colonna) entra nel cervello.
Il cervello è il mare del midollo, cioè la sede dell’accumulo delle esperienze fatte nella vita,
le nostre memorie. Il cervello insieme alla colonna e all’osso costituisce il gruppo di organi
curiosi che si occupano del fisiologico movimento del midollo, movimento che deve essere
continuo ed armonioso. Lungo la colonna, nelle tre cavità, salgono continuamente le esperienze.
I traumi fisici, psichici o affettivi possono provocare tensioni muscolari che ostacolano la salita
del midollo. 
Quando questo movimento è alterato si producono nell’organismo condizioni patologiche 
che possono essere trattate riequilibrando la funzione di queste strutture
Una funzione legata alla colonna è la postura La postura rappresenta la posizione e
l’andamento dell’individuo nell’ambiente fisico, i suo porsi verso una direzione (la sua
o quella inconsciamente o geneticamente programmata?) . Rappresenta la maniera in 
cui rispondiamo sia alla forza di gravità che a quella centrifuga, il prodotto dell’interazione 
tra le forze della terra e quelle del cielo sull’uomo.
Possiamo dire che nell’ uomo la postura è determinata dalla colonna vertebrale ed
energeticamente connessa al VG. La postura è in parte innata, cioè legata ad attitudini 
psicologiche che ci portano ad avere determinati atteggiamenti, ed in parte acquisita socialmente, 
appresa. L’atteggiamento emotivo può bloccare i muscoli in una certa postura 
e bloccare i movimenti del midollo. Colonna, Vaso del Governo e Vescica sono strettamente
legate tra loro.
La branca esterna del meridiano di BL risente degli eventi esterni e dei traumi di tipo psichico
e provoca reazioni e contrazioni nella branca interna; questa risente dell’influenza della branca 
esterna e dei traumi di tipo fisico. La branca interna causa contrazioni della muscolatura che si
scaricano al centro, sul VG e sulla colonna. Per questo motivo si dice che lungo la colonna salgono 
le esperienze e si stratificano le fasi dell’evoluzione con i traumi che ostacolano la salita. 
In quest’ottica la colonna è rappresentata come la scala della vita, lungo la quale si dovrebbe salire
ma talvolta ci si blocca.Contemporaneamente leggiamo l’evoluzione e la involuzione nella 
manifestazione della nostra colonna, con la dimensione ascendente (da quadrupedi a bipedi 
quindi verso il Cielo ) o discendente…

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Entriamo in relazione con l’energia della Colonna attraverso la pressione del Respiro trattandola
partendo dall’osso sacro , salendo a Ming Men fino alla base del collo (VG 14) . Questa e la base
sia per valutare lo scorrimento energetico nei vari distretti sia per rilasciare le varie tensioni che 
eventualmente lo ostacolano attraverso uno stimolo Parasimpatico su tutti i metameri collegati 
agli organi e visceri .
Trattiamo gambe e piedi anche qui verificando la loro condizione rispetto all’assetto del bacino.
Trattiamo i punti del piede legati alla connessione con la Terra.
Passiamo a trattare l’Osso sacro, punto basilare in cui possiamo trovare nella sua postura il 
collegamento con il movimento energetico originale di Uke, il senso non è di tentare di 
correggere eventuali disarmonie attraverso la direzione della nostra pressione quanto quello 
di ascoltare e far emergere il suo movimento spontaneo e sostenerlo. Oltre a ciò avremo
informazioni 
preziose sul collegamento con i suoi organi interni
Eliminiamo le eventuali contratture della zona del piriforme e bilanciamo energeticamente 
sacro e nuca.
Trattiamo ora (in posizione supina) la Pelvi. I Cinesi definiscono la pelvi "Gu Pen" dove Gu è
l'osso e Pen ha il significato di bacino, catino . La pelvi è legata all’acqua; il termine stesso di
"bacino" è in stretta relazione con l’acqua: un "bacino d'acqua", una "riserva d'acqua".
La parte inferiore dell’addome è anche chiamata Piccolo Ventre. Il ventre (Fu) è considerato 
il ricettacolo dei soffi. Il petto è deputato alla distribuzione dei soffi ed il ventre è quello che
li riceve. Il ventre è la parte interiore di un individuo o di un paese ed, in questo senso, ha 
anche il significato di "portare verso di sé, all'interiore". Questi sono i due termini principali
adoperati per indicare la pelvi. Il primo dei due, Gu Pen, pone l'accento sulla forma di bacino,
ovvero qualcosa che contiene le acque, e l'acqua è tutto quello che scorre, si livella, si 
raccoglie; l'acqua è all'origine della creazione. È in questo bacino, che è il ricettacolo 
delle acque, che avverrà la procreazione.

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Il quadrato, con i suoi quattro lati, è il simbolo della Terra 
(opposta al Cielo, rappresentato dal cerchio), della stabilità, della base d’appoggio
di una costruzione. Grosso modo, abbiamo quattro ossa nel bacino (dietro c'è il sacro
inferiore con il coccige, davanti ci sono le ossa pubiche, ai due lati le ossa iliache on l'ilio e l'ischio) 
che formano una specie di bacino. Il coccige, in cinese "Wei", risponde ancora al numero 
quattro, con le quattro vertebre saldate. Tutto questo ha il senso di qualcosa su cui ci si poggia.

Ascoltiamo e valutiamo le tre zone connesse con le tre Forze (Fisica, di Vitalità e di
Volontà, assimilabili a Struttura fisica, Metabolica/Ormonale e Mentale/Nervosa) , nella loro
connessione
Arriviamo ai piedi e valutiamo l’allineamento posturale verificando il grado modificazione 
strutturale, cioè se presenta quella che è chiamata Sindrome da Adattamento Generale 
in cui le strutture muscolari che reggono la postura ( i cinque pilastri WU SHU) oltre che 
essere disallineati, risultano bloccati. In questo caso prendiamo in esame gli psoas.

Energeticamente questi muscoli appartengono alla loggia energetica dei reni, collegati 
quindi direttamente all’ energia ancestrale, che determinano quindi in gran parte 
l’ orientamento del bacino nello spazio con tendenze derivate dai nostri antenati più o 
meno pronunciate. In pratica, come accennavo prima parlando di Epigenetica, già nasciamo
proiettati verso una direzione inconsciamente presente, direzione che produce un
"Punto di Vista” che tende a confermarla creando una postura che da una parte la manifesta
e dall’altra la mantiene (effetto centripeto e centrifugo).Il futuro non c’è ancora, ma la sua
manifestazione è determinata dalla direzione del 
prendiamo nel Presente che è quasi sempre baipassato direttamente appunto dal Passato, 
profondamente strutturato nel nostro corpo.
Modificare il Punto di Vista cogliendo consapevolmente altre memorie è l’oggetto,
lo strumento unico possibile che possiamo usare.
Attraverso il trattamento degli Psoas , utilizzando tecniche dirette ed energetiche
armonizzando Dai Mai e le connessioni di Zone Comunicanti liberiamo e portiamo a 
consapevolezza i possibili movimenti interni ed esterni dei perni della nostra Direzione.

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Questa zona è sostenuta dalla Porta della Terra (DIMEN) che sostiene il DANTIAN Inferiore,
in qualche modo assimilabile nella sua parte strutturale al Diaframma Pelvico: costituito 
dall’intreccio di muscoli che formano il perineo e che sostengono gli organi all’interno del bacino.
Trattiamo tutta la "cintura” (DAI MAI) sciogliendo i possibili nodi , zona di collegamento dei
Meridiani straordinari Primari e del continuum strutturale delle Tre cavità 
(cranio, torace e pelvi), la cui modificazione di una si ripercuote sulle altre. Queste 
tre cavità sono collegate e tenute insieme da un importante complesso muscolo 
scheletrico governato dal punto 27GB, "i cinque pilastri”, Wu Shu:

 lo sternocleidomastoideo (SCM), che congiunge la testa con il torace;

 il diaframma, che connette il torace con la zona lombare;

 i muscoli paravertebrali, che connettono posteriormente le tre cavità;

 i muscoli retti addominali, che connettono anteriormente il torace e la pelvi;

 il muscolo psoas, che connette la zona dorsale con la pelvi.

27GB, Wu Shu, si trova sul Dai Mai ed è responsabile dell'integrità dei cinque 
gruppi muscolari che determinano la postura.

Trattiamo gli psoas sempre sostenendone i movimenti interni/esterni ed eliminiamone 
le tensioni anche con la connessione di zone comunicative del polpaccio. Trattiamo 
facendo anche muovere il bacino ad Uke nelle tre direzioni (flessione/estensione, laterale e circolare) .
Ora "resettiamo” il sistema consolidando le nuove informazioni acquisite utilizzando 
i punti auricolari Shen Men e punti T del trago (collegati anche al corpo calloso,
che regola la relazione fra i due emisferi).

Punto di incrocio fra passato e futuro, quindi totalmente legato al presente, 
è somaticamente il muscolo del Diaframma Toracico: l’unico a ricevere ufficialmente 
il nome di diaframma, si attiva al ritmo della respirazione toraco-polmonare stabilisce 
la cerniera tra torace e addome; è la Porta dell’Uomo (RENMEN).Il diaframma permEtte 
il dialogo tra Interno ed Esterno, più precisamente tra l’Invisibile e il Visibile, tra essenza
e manifestazione della forma . Distingue il vuoto o la capacità di accogliere (Interno) 
dal pieno, la possibilità di donare (Esterno). Un Diaframma mobile permette 
la comunicazione, armonizza l’espressione delle emozioni e il loro naturale fluire, 
permette di cogliere ampiamente il Presente.
Bloccare la percezione delle nostre emozioni è una forma di difesa del nostro
inconscio alla sofferenza. Se proviamo inconsciamente un’emozione che causa dolore 
o sofferenza il Pericardio (Ministro del Cuore), per proteggere il Cuore (L’Imperatore)
da certe emozioni dolorose blocca il Diaframma che è l’accesso al "Palazzo Imperiale”,
il torace. Questo blocco ha un prezzo quello di non percepire emozioni, di respirare meno,
di avere meno energia, e di tentare, in qualche maniera, di "soffocare” noi stessi per non
soffrire.
Troveremo veri nodi nella zona sottocostale, emozioni ed eventi traumatici non elaborati 
che sono stati fissati nella fascia e che gradualmente limiteranno sempre di più la 
possibilità di fare entrare il Presente in noi ma che ci faranno mantenere una postura,
un "punto di Vista” sempre uguale proiettata direttamente dal Passato.
Come dicevo prima, per poter scegliere il nostro Futuro , occorre sentire ampiamente
questo momento Presente in cui ogni direzione è potenzialmente possibile, altrimenti 
non ci sarà possibile che continuare una direzione programmata dal nostro Passato.

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Il lavoro sul questa zona è molto delicato perché appunto densa di emozioni e stimoli 
troppo forti o ripetuti per poter essere elaborati normalmente e un trattamento troppo
invasivo può aprire una diga con effetti esagerati.
Si prende contatto con l’arcata costale bassa ascoltando il flusso del respiro e la mobiltA
della zona, già questo porta consapevolezza e ne , direziona l’energia si individuano e trattano
i "nodi” ( legati alla loggia di Fegato, Stomaco, Pericardio).
Trattiamo la zona di Polmoni aprendo P1 e P2 Porta delle Nuvole , sciogliamo anche i nodi
presenti in tutta la zona dei pettorali.
Cielo e Terra del macrocosmo diventano, nel microcosmo Uomo, Polmone e Rene. Il Qi 
celeste è ricevuto dai polmoni. I polmoni sono due, e corrispondono ai due reni sottostanti: 
l'emergere dello Yin e dello Yang del basso è relativo alla terra e quello dello Yin e dello 
Yang dell'alto è relativo al cielo, ai polmoni. I polmoni debbono entrare in contatto con i reni:
l'incontro fra il cielo e la terra nel corpo è l'incontro fra metallo ed l’ acqua; incontro che
crea la vita o l’umanità.
Dal momento del primo respiro, Il Polmone assume il Qi del cielo, e lo abbassa al Rene: 
abbassando il diaframma consente al Qi di arrivare al Rene attivando il Ming Men, il cui
fuoco mette in comunicazione i due Reni e GV4 sale lungo la colonna per venire distribuito 
dal agli Shu dorsali attivando il Qi e la funzione dell’organo.
Il respiro, è la ricezione , in ogni singolo istante, del Qi celeste che ha un effetto diretto sulla 
realizzazione della nostra vita: l'aria che respiriamo ci permette di compiere ciò per cui siamo 
nati, ogni Inspirazione porta con sé l’Ispirazione che viene dal Cielo, cioè informazioni sulla 
nostra Direzione Fisica, Emozionale, Mentale e Spirituale. Punto fondamentale in questo
processo è che Il Rene sappia cogliere il "respiro”.
Il punti che aiutano il respiro di arrivare al Rene sono 10 Vescica Tian Zhu colonna celeste 
(una finestra del Cielo) e 2 Polmone Porta delle Nuvole mentre 6 Vaso Concezione Qi Hai, 
mare dell’energia (Porta della Terra) sembra essere il punto che lo coglie, e li mettiamo 
in comunicazione.

La fase inspiratoria è legata alla capacità di attrazione del rene. La seconda fase, di ritorno
verso l'alto, è rappresentata dalla espirazione, ed è legata all’attività del Polmone e rappresenta
la capacità di lasciar andare quello che sentiamo come disarmonie nella nostra vita. al lasciar 
andare, perdonare che è funzione propria del Polmone
" Perdoniamo a noi stessi di non essere perfetti e ci liberiamo dai sensi di colpa.” M° Jeffrey Yuen
E’ la risalita dal Rene al polmone che permette il rilascio all’esterno: diffusione ed effusione, 
per cui mettiamo in contatto 6 VC con 27 Rene ( Shu Fu Orifizio/Passaggio del Palazzo ) alla base delle clavicole.

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Ci spostiamo dietro la testa di Uke e trattiamo appunto tutta la zona clavicolare, estremamente 
importante è l’equilibrio del bilanciere clavicolare che insieme a quello formato in basso dalle 
ossa iliache del bacino .
Ambedue i bilancieri sono legati alla percezione dello spazio e del conseguente equilibrio,
le clavicole collegate alla vista e al suo asse, mentre la struttura iliaca e collegata all’orecchio
medio e quindi all’equilibrio.
Un interessante rapporto legato alla loggia del Legno che regge la vista e l’Acqua che regge 
l’udito e il senso vestibolare è quello della relazione del Legno/Fegato espressione del 
Sogno/Visione e l’Acqua/Rene alla sua realizzazione .
Torniamo dunque alla direzione del nostro sguardo interno e esterno che ci conduce verso 
destini e opportunità diverse…
Trattiamo dunque le clavicole sciogliendo i nodi che le bloccano, importanti i punti di
Stomaco (12-13) punti di passaggio esterno – interno legati anche al passaggio del
nervo frenico (che regola anche la parte frenica del diaframma). Bilanciamo trattando 
la zona infrascapolare. A questo punto possiamo trattare il diaframma ormai già reso più libero.
Proseguiamo verso la Porta del Cielo (TIANMEN): situata nella zona occipitale che separa
il DANTIAN Superiore da quello Intermedio o Mediano collegata al Diaframma Cefalico: il velo tentorio del

cervelletto che supporta il cervello e ricopre il cervelletto.
Sciogliamo il collo bilanciandone i punti Finestra del Cielo principali quali :

 10BL Tian Zhu colonna celeste

 16SI Tian Chuang finestra celeste

 17SI Tian Rong apparizione (apertura) celeste

 16TR Tian You finestra celeste

 9ST Ren Ying ricevimento dell’uomo; Tian Wu Hui, le 5 confluenze celesti

 17LI Tian Ding vaso celeste (per Jeffrey Yuen 18LI)

 16 DM Feng Fu Palazzo del vento

Partendo poi dal Palazzo del Vento 16 Du Mai, seguiamo la linea mediana 
( Meridiano DU MAI)mettendo in relazione i punti e le zone che regolano e connettono
i tre cervelli ( tronco cerebrale/cervello rettiliano – sistemalimbico/cervello paleomammifero – neocorteccia/cervello neomammifero)

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Bilanciamo gli occhi favorendo l’armonizzazione dei due emisferi cerebrali.La parte principale 
del trattamento consiste poi nell’ armonizzazione di Ipofisi/Epifisi Poniti che, oltre a stimolare 
l’attività di queste due importantissime ghiandole del sistema ormonale, favorisce il riequilibrio 
della sfera cosciente con quella inconscia (e quindi anche il riequilibrio del sistema nervoso)
"L’epifisi, la cui funzione fisiologica è ancora in gran parte un mistero per la scienza, è la
finestra che si apre sull’oceano infinito dell’inconscio cosmico. Il suo carattere racchiude
quindi prevalentemente l’energia non materiale, l’energia del Cielo. Essa è un piccolo 
spiraglio oltre il quale c’è l’infinito; svolge la funzione di un filtro, di una valvola che 
protegge il cervello, evitando che esso venga ‘bruciato’ dall’esposizione diretta della luce
immensa che emana dalla Grande Forza Vitale. Così come l’epifisi prende nutrimento 
direttamente dalla Grande Forza Vitale, l’Ipofisi prende nutrimento dell’epifisi: la sfera 
della coscienza individuale cioè si nutre alla sorgente collegata direttamente all’Inconscio 
cosmico. L’ipofisi quindi, baricentro della consapevolezza, svolge un ruolo fondamentale 
nella libera determinazione delle scelte dell’individuo grazie alla secrezione di una serie
di ormoni, che regolano e controllano, direttamente e indirettamente, l’attività delle altre 
ghiandole endocrine. Attraverso lo sviluppo della sua potenzialità è possibile esercitare la 
padronanza sui propri pensieri e sulle proprie azioni.” M° Yuiji Yahiro
Mentre l’Ipofisi rappresenta quello che in termini informatici può essere l’Hardware con tutti
i programmi ed informazioni che abbiamo caricato, l’Epifisi è il collegamento ad Internet, alla
conoscenza globale. Rendere la comunicazione fra conscio ed inconscio originale può permette 
il reset del nostro sistema endocrino…
Procediamo prima a bilanciare l’energia dell’Ipofisi nei suoi due aspetti (Neuro e Adeno ipofisi)
armonizzando i punti di contatto vicino a Vescica 1 . Poi, appoggiando il pollice della mano 
sinistra sotto l’orecchio sinistro, sull’inserzione distale dello sternocleidomastoideo, in posizione
leggermente anteriore, fra l’osso occipitale e il processo mastoideo troviamo il punto di contatto 
principale con l’Epifisi. Poniamo il pollice della mano destra all’altezza del punto Yin Tan
(luogo del sigillo)
o Tian Mu, Occhio del Cielo (terzo occhio) . Le due zone, posteriore e frontale, sono in comunicazione
rispettivamente con l'epifisi e l'ipofisi. Inizialmente portiamo una certa pressione sia sull’inserzione 
dello sternocleidomastoideo sia sulla fronte poi quando il respiro sarà diventato lungo e 
profondo, senza mai staccare le mani dal corpo, allenta leggermente la pressione su entrambi
i punti mantenendo una pressione differenziata e, quindi, armonizzante. Questa è la Porta 
che congiunge con l’Infinito, l’ Origine …ed essendo comune quando avviene questa connessione
è impossibile non esserne consapevoli, Uke e Tori condividono la stessa vibrazione , non esiste 
più mente (MUSHIN) e naturalmente , automaticamente qualcosa accade…forse Shiatsu…
Mantenendo poi il contatto con Yin Tang possiamo creare un collegamento con la base della 
gola 22 Ren Mai (Sporgenza Celeste e Finestra del Cielo), con 17 Rem Mai (Dan Zhong Centro 
del Torace e dell’Uomo) , con 12 Ren Mai ( Palazzo dell’Energia) ed i punti sotto l’Obelico 
4-5-6- Ren Mai.
Terminiamo ponendo in relazione la Base della nuca 10 Vescica (Finestra del Cielo) co 4 Ren Mai 
(Porta della Terra)
Ogni parte di questa sequenza di trattamento è ovviamente solo una traccia per realizzare 
un incontro , nel momento in cui avverrà, con il momento Presente in cui tutto è già perfetto ,
luogo di creazione in cui può realizzarsi Shiatsu.


E’ TEMPO D’AUTUNNO…

Il Polmone e la fase del Metallo in MTC


 

 

Siamo entrati nel cuore dell'autunno. Con l'equinozio attraversiamo quella fase dell'anno in cui luce diurna e tenebra notturna sono in equilibrio.

L'energia è discendente " yin”, dalla massima esposizione di luce nell'estate ci stiamo avviando al minimo di esposizione solare durante l'inverno.

Le temperature stanno scendendo, la natura inizia il suo processo di decadenza prima del sonno invernale.

In questo scenario del tutto di cui siamo parte, noi esseri umani dobbiamo iniziare a viverci come il " popolo a due gambe ",
il punto di unione tra la terra che ci sostiene ed il cielo che ci ispira.

 

Dopo i venti giorni che io definisco " della terra di mezzo”, governati per la medicina tradizionale cinese dalla loggia della TERRA,
entriamo nella loggia del METALLO.

 

Il metallo governa polmone e colon, uno degli organi di riferimento del polmone è la pelle.

La loggia metallo quindi ha come punti chiave tre grandi ed importanti organi emuntori, la pelle è l'organo più esteso di tutto il corpo.

L'emozione collegata è la tristezza,

il colore è il bianco ,

il gusto è lievemente piccante,

l'organo di senso è l'odorato,

l'età umana è la maturità avanzata,

la stagione come abbiamo visto è l'autunno,

il pianeta collegato è venere.

 

Osserviamo subito la connessione tra la loggia della terra e quella del metallo.

La terra ricca di sostanze minerali è la terra dove tutto cresce è la terra dell'oro.

Nell'ideogramma cinese la parola metallo contiene l'ideogramma della parola oro.

Non cercavano forse i nostri alchimisti occidentali di trasformare il metallo in oro ?

E se fossimo noi la pietra filosofale, la pietra grezza che attraverso l'alchimia della vita ben vissuta deve trasformarsi in oro ?

 

Con questo quesito introduco il POLMONE, per poter analizzare attraverso la sua fisiologia gli aspetti più esoterici.

L'essere umano inizia il suo percorso terrestre con una inspirazione, ed abbandona la vita esalando l'ultimo respiro.

Nella tradizione cinese il meridiano del polmone custodisce l'anima corporea detta PO.

 

L'energia del polmone è sicuramente uno dei punti chiave della trasformazione del metallo in oro.

L'organo di riferimento è il naso. Attraverso al naso entra l'aria che respiriamo ed esce l'anidride carbonica. La funzione della loggia
è chiaramente quella di mettere in relazione ciò che sta fuori di noi da ciò che sta dentro di noi, la relazione è anche protezione,
come la pelle con i suoi strati ci protegge dalla vulnerabilità dei nostri tessuti.

L'aria dal naso circola poi nella faringe, nella laringe e nella trachea. Sono necessarie 21 ramificazioni prima di arrivare all'alveolo
polmonare, soltanto al 22esimo passaggio l'ossigeno viene trasportato con                                l 'emoglobina verso i tessuti.

Non sono forse 22 gli arcani maggiori, creazione e strumento per gli alchimisti medioevali ?

L'uomo ha due polmoni che hanno rispettivamente tre e due lobi.  Il numero 5 è il numero che rappresenta l'uomo nella sua
essenza terrena, è la stella a cinque punte dentro la quale Leonardo ha disegnato l'uomo di VITRUVIO.

Ogni lobo si divide in 10 segmenti. In ebraico la lettera numero 5 corrisponde al termine soffio, mentre il dieci al termine " essenza divina”.

Sempre in ebraico il termine h'amtsan è collegato all'ossigeno e significa "essere tagliente”

la qualità del polmone di” essere tagliente come il metallo” trova qui la giusta analogia con la tradizione della medicina cinese.
( nozioni apprese da Gerard Athias )

 

L'atto di respirare è un movimento volontario che avviene senza che noi ci pensiamo, respiriamo mentre mangiamo, mentre dormiamo,
respiriamo in ogni istante della nostra vita, eppure siamo liberi di smettere di farlo, attraverso la nostra volontà, così come siamo
liberi di educare il respiro e miglioralo.

Le antiche pratiche come lo yoga sono tutte basate sull'uso consapevole del respiro come possibilità di trascendere.

L'operatore shiatsu, allena il respiro, attraverso il suo ritmo respiratorio ha la possibilità di migliorare la condizione del ricevente modificandone il respiro.

Non respiriamo solo attraverso il ciclo del polmone ma anche attraverso la pelle.

La pelle sente, respira, ci mette in contatto con l'altro, elimina tossine, la pelle è il nostro indumento per viaggiare su questo pianeta.

Pelle e polmone necessitano di pulizia, l'inquinamento atmosferico tipico della nostra epoca è causa di un' intossicazione a pelle ed a polmone.

Laviamoci spesso, e utilizziamo prodotti privi di derivati petroliferi dato che la nostra atmosfera è già in esubero di questi elementi.

 I filtri di pelle e polmone sono la protezione che noi abbiamo da tutti gli aggressori esterni, sostanze inquinate ma anche polveri, virus,
batteri e funghi.

Gli sbalzi termici inevitabili nella stagione autunnale, possono indebolire l'attività di difesa.

Copriamoci nel modo corretto, teniamo il corpo caldo con bagni, zuppe fumanti e se prendiamo un colpo di freddo, aiutiamo subito
il nostro generale " fegato ", con un impacco di sale caldo.

Alimentiamo l'essenza del polmone con cibi dal gusto lievemente piccante, come lo zenzero, la cipolla cruda, il miglio, l'avena.

 

Da un punto di vista psicosomatico è importante notare che ciò che sta accadendo al mondo esterno accade anche alla nostra interiorità.

L'effetto barriera , compito del meridiano del polmone in equilibrio si trasforma in corazza, in armatura di metallo quando non è in equilibrio.

La postura spalle in avanti in segno di protezione e schiena contratta dura come il ferro, sono i segni di una disarmonia energetica.
La fascia muscolare dell'ileo-psoas è contratta con conseguenza e concausa di mal funzionamento intestinale.

Certo che in autunno è facile essere tristi, tutto ciò che ci circonda ci porta ad avere mancanza di speranza, eccessiva chiusura che
diventa avidità, mancanza di scambio affettivo, rigidità freddezza.

Tuttavia se il ciclo del metallo è in armonia, la mancanza di speranza diventa coraggio e la corazza difensiva allenta la sua morsa per
porci nella giusta postura di interscambio relazionale e di auto analisi.

Questo è ciò che fa il bravo operatore shiatsu, trattamento dopo trattamento, scioglie le tensioni muscolari grazie ai suoi alleati, intento e respiro.
Esplora punto per punto i meridiani, trova il nodo, lo scioglie, libera l'energia che torna in Ara ( pancia ), porta equilibrio tra i punti pieni e quelli vuoti.

La prevenzione è la conseguenza secondaria, la strada intraprese nel rapporto tra tori ed ukè è quella della conoscenza del corpo umano, e citando Gerard Athias :

" chi conosce l’essere umano conosce tutto l'universo ".